DETERGENTI + OZONO + TAG

La formula più sicura ed efficace per tutelarti dalla contaminazione biologica

 

Qual è il processo di decontaminazione biologica più efficace e duraturo?

Per ottenere un risultato sicuro, efficace e duraturo è necessario combinare diversi elementi. Quella sotto descritta è una decontaminazione con tripla azione in grado di assicurare il totale abbattimento degli agenti patogeni e di contrastarne la loro riproduzione.

La soluzione con tripla azione tiene conto delle indicazioni del Ministero della Salute e delle tecnologie più efficaci in materia di igienizzazione e tutela della salute umana.

  1. Detergenti presidi medici chirurgici

In riferimento alle più aggiornate indicazioni inerenti alle misure di sicurezza in materia di contaminazione da Covid19, fa fede la Circolare del Ministero della Salute n. 5443 del 22 febbraio 2020, secondo la quale sono indicati i seguenti prodotti disinfettanti:

  • Ipoclorito di sodio [0,1% – 0,5%] (candeggina, varechina)
  • Etanolo [62% – 71%] (alcol etilico)
  • Perossido di ossigeno [0,5%] (acqua ossigenata)

L’applicazione dei detergenti avviene per lo più sulle superfici, con l’ausilio di panni o spugne. Per igienizzare l’aria si fa uso invece della nebulizzazione.

  1. Trattamento con l’ozono

I presidi medici chirurgici sopra indicati sono indispensabili se si deve seguire la procedura indicata dal Ministero della Salute. È anche vero che non tutte le zone di un ambiente possono essere raggiunte facilmente e spesso capita che qualche punto sfugga alla decontaminazione. Per questa ragione, a supporto della sanificazione con i detergenti citati, si è aggiunto il trattamento con l’ozono, che ha il vantaggio di raggiungere tutti gli spazi dell’ambiente per effetto della sua saturazione.
Il trattamento con l’ozono al momento non rientra nei presidi medici contro il Covid19 perché non sono stati ancora prodotti dei documenti scientifici. Tuttavia la sua efficacia lascia ben sperare poiché la sua azione sanificante ha funzionato egregiamente contro il virus SARS-CoV e i primi test odierni sono positivi.

  1. Azione decontaminante continua

Terminate le azioni disinfettanti sopra accennate, l’ambiente è soggetto a nuove contaminazioni. Per questo motivo si eseguono, infatti, cicli di sanificazione continui.
E se ci fosse un modo per rallentare la ripresa della contaminazione delle superfici e dell’ambiente circostante?
Questo è possibile grazie al Ceramic Pro TAG, un coating impercettibile in grado di fissarsi in modo permanente alla superficie, attivando la decomposizione dei microorganismi con i quali entra in contatto.
Naturalmente, non agendo per saturazione dell’ambiente, come invece fa l‘ozono, non è certa la sua azione battericida laddove non sia applicato.

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L’adozione di questo trinomio sanificante rappresenta l’azione decontaminante più completa che si possa adottare.

DETERGENTI – Decontaminante superfici e ambienti a vista
OZONO – Decontaminante ambiente
TAG – Decontaminante permanente per superfici e ambienti circostanti

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La sanificazione con l’ozono.

Il trattamento di sanificazione con l’ozono produce un’azione disinfettante degli ambienti, liberandoli da batteri, stafilococchi, acari, insetti, allergeni, cattivi odori ecc. In pratica i microorganismi che entrano in contatto con l’ozono si decompongono, di conseguenza l’ambiente viene purificato.

Che cos’è l’ozono e come funziona esattamente il trattamento con l’ozono?

L’ozono (O3) è un gas naturale formato da 3 atomi di ossigeno e si ottiene principalmente sottoponendo a scariche elettriche le normali molecole di ossigeno: [O2 + scariche elettriche =O3]. Dopo essere stato prodotto, l’ozono, inizia il suo processo di degradazione: il terzo atomo di ossigeno si stacca dalla molecola dell’ozono (O3) e si lega alle sostanze organiche con cui entra in contatto, avviando una reazione chimica di ossidazione che porta alla loro decomposizione. Questa sua proprietà è da tempo utilizzata nei processi di trattamento dell’acqua e dell’aria, nonché come battericida e inattivante dei virus.
Il ciclo di formazione e degradazione dell’ozono dura poco tempo. Infatti dopo essere stata creata, la molecola di ozono (O3), si riconverte in modo naturale nella molecola di ossigeno (O2) senza lasciare alcuna traccia.

Il trattamento sanificante all’ozono è efficace contro il Coronavirus Covid19?

Al momento non esiste alcuna pubblicazione scientifica in merito poiché si tratta di una situazione molto recente e ancora in fase di sperimentazione. Tuttavia la sua efficacia lascia ben sperare poiché l’azione sanificante dell’ozono ha funzionato egregiamente contro il virus SARS-CoV (abbattimento del 99,22%), un virus Corona parente stretto del Covid19.
A testimonianza di ciò, infatti, l’Istituto Superiore di Sanità ha dato il proprio assenso alla sperimentazione dell’ozono anche a supporto della fase terapica di pazienti affetti dal Coronavirus. I primi risultati sembrano essere molto positivi, grazie alla sua capacità di bloccare la replicazione del Covid19 nella fase della virosi.
Per le ragioni appena riportate, il Ministero della Salute ha inserito il trattamento con l’ozono – già riconosciuto efficace per la sterilizzazione di ambienti contaminati – tra le misure idonee a contrastare la diffusione del Coronavirus nelle aree sensibili.

Oggi, in tempo di Coronavirus, l’utilizzo dell’ozono è molto richiesto per sanificare veicoli privati e pubblici, ambienti domestici, aziende, strutture sportive, studi medici, ospedali ecc.

Il trattamento con l’ozono è oggi forse il metodo di sanificazione ambientale più utilizzato. Spesso si richiede tale servizio senza la consapevolezza di come dev’essere fatto e di ciò che comporta. L’ozono è funzionale per determinate cose, ma può essere anche pericoloso per la nostra salute e per gli oggetti se non gestito nel modo corretto, per cui è raccomandabile di affidarsi a un professionista.

Il trattamento di ambienti con l’ozono è quindi uno strumento di sanificazione valido?

Il trattamento con l’ozono è uno strumento di sanificazione valido, ma la sua efficacia si esaurisce nel momento in cui viene meno la sua presenza. Nel momento in cui le molecole di ozono (O3) riprendono la loro originale natura di ossigeno (O2), il processo di ossidazione degli elementi patogeni (azione decontaminante per ossidazione) termina.

Quanto si impiega per fare un trattamento con l’ozono?

Dipende dalla potenza del generatore di ozono e dalla cubatura dell’ambiente che si deve sanificare. Ogni macchinario riporta, infatti, le specifiche relative ai tempi di esposizione e ai metri cubi da trattare. Per questa ragione esistono differenti macchine e differenti prezzi. Per sanificare l’abitacolo di un’auto, per esempio, si impiegano generalmente 10-40 min.

Quanto costa un servizio di sanificazione auto con l’ozono?

Dipende appunto dalla grandezza dell’ambiente da sanificare. Il costo per sanificare l’abitacolo di una normale vettura varia in media da 30 a 70 euro.

L’ozono è pericoloso per la nostra salute?

Durante la sua fase di produzione e di degradazione, l’ozono, è altamente nocivo. L’ozono in fase gassosa ad altre concentrazioni (è tossico in concentrazioni superiori a 0,01 parti per milione), infatti, può danneggiare la nostra salute, specie le vie respiratorie. Proprio per questa ragione, al termine del trattamento, è necessario arieggiare l’ambiente prima di farvi ritorno. Ogni generatore di ozono descrive i parametri ambientali e limiti di esposizione da rispettare.

Chi ha i requisiti per eseguire il trattamento con l’ozono?

Essendo un gas tossico e nocivo per l’uomo in determinate condizioni, si è reso opportuno che chi faccia uso di tale tecnica di sanificazione rispetti precise regole di utilizzo, ovvero solo i professionisti o le imprese iscritte nell’elenco speciale presso la Camera di Commercio che rispetta i requisiti stabiliti dalla legge 82/94 attuata con D.M. 7 luglio 1997, n. 274.

La sanificazione all’ozono è efficace ma di breve durata. Esiste un modo per prolungare questo effetto? Si, la Fotocatalisi.

Si, esiste una soluzione complementare e al contempo permanente: si chiama fotocatalisi. È una tecnologia innovativa e molto efficace, ma ancora poco conosciuta.

Che cos’è la fotocatalisi?

È un fenomeno naturale simile a quello della fotosintesi clorofilliana, mediante il quale un composto metallico – detto foto-catalizzatore – in presenza dell’umidità dell’aria e dei raggi UV, crea una reazione chimica in grado di ossidare e decomporre le sostanze organiche contaminanti. Le superfici attive fotocatalicamente sono in grado di autopulirsi e di depurare l’aria circostante. A differenza della decontaminazione con l’ozono, la Fotocatalisi è un processo che non ha fine. L’azione di disgregazione delle sostanze organiche è continuativa, perciò è in grado di mantenerne superfici e ambienti circostanti continuamente igienizzati.

Il prodotto fotocatalitico quindi, contrariamente agli attuali strumenti di sanificazione utilizzati, è in grado di garantire un’azione igienizzante permanente.

La sua azione ossidativa è continuativa e può durare dei mesi o anche degli anni. La sua condizione di funzionamento imprescindibile è la luce: è necessario che le superfici sulle quali è applicato il prodotto non siano al buio. Anche poca luce è in grado di attivare il rilascio di atomi di ossigeno.

Perché allora non si utilizza la fotocatalisi in situazioni emergenziali come questa del Coronavirus?

Occorre sempre del tempo prima che un nuovo prodotto o tecnologia, specie in campo sanitario, siano adottati come strumenti definitivi per un dato utilizzo. Sebbene sia una tecnologia conosciuta e già in uso da circa 20 anni nel settore edilizio e privato, non è stata prodotto sufficiente documentazione scientifica in merito alla sanificazione di ambienti, ma solo delle superfici. Come accade di solito, fino a che non si presenta un serio problema o fino a che qualcuno non avvia sperimentazioni, non si produce alcuna documentazione finalizzata all’utilizzo della stessa tecnologia. Non si dovrà comunque attendere a lungo. Diverse sono infatti le letterature scientifiche e le certificazioni che affermano il valore di tale tecnologia in merito all’abbattimento continuativo di microorganismi quali batteri, stafilococchi, acari, insetti, allergeni, cattivi odori ecc.

Ceramic Pro TAG, l’igienizzante nano-fotocatalitico fai da te.

Ceramic Pro TAG è un prodotto fotocatalitico in grado di igienizzare le superfici e l’ambiente circostante in modo continuativo per un periodo fino a 6 mesi. Indicato per superfici assorbenti o semi-assorbenti. Grazie alla presenza di Biossido di Titanio (TiO2) al suo interno, sfrutta appieno il processo della fotocatalisi, fenomeno naturale mediante il quale una sostanza detta foto-catalizzatore (TiO2), in presenza di luce UV e umidità dell’aria (H2O), attiva una reazione chimica di ossidazione in grado di abbattere le sostanze contaminanti. Nello specifico tale processo di ossidazione continuo impedisce la formazione dello sporco, di muffe, batteri, virus, calcare, cattivi odori. Inoltre l’aria circostante è continuamente depurata per effetto dell’eliminazione dei particolati e degli ossidi di azoto e di carbonio, i principali inquinanti dell’aria.

La straordinaria azione battericida e purificante del TAG è certificata SGS.

Ceramic Pro TAG è un prodotto certificato SGS, leader mondiale per ispezioni, verifiche e certificazioni. Dopo sole due ore i test riportano il quasi totale abbattimento delle sostanze organiche.
Si ricordi che il TAG svolge la sua funzione solo in presenza di luce, anche se molto debole e indiretta.

Come si applica il TAG?

Semplice, è sufficiente spruzzarlo sulla superficie interessata a una distanza di circa 15cm, quindi lasciare asciugare senza toccare. Su superfici semi-assorbenti, es. il cruscotto dell’auto, ci si aiuta con un panno di microfibra.

Ci sono delle controindicazioni riguardo il Ceramic Pro TAG?

Assolutamente no. Ceramic Pro TAG è un prodotto a base acqua contenente una piccola percentuale di Biossido di Titanio. Il Biossido di Titanio (TiO2) è anche utilizzato nelle creme solari che ci spalmiamo sulla pelle e che sono a contatto con la bocca, per cui lo si può ritenere del tutto innocuo. Inoltre il suo processo di ossidazione trasforma i nocivi microorganismi in dei semplici sali naturali.

Ceramic Pro TAG, la protezione ideale per la tua auto?

Ceramic Pro Tag deve sempre essere applicato in seguito ad accurata pulizia delle superfici. La sua efficacia si riscontra facilmente poiché elimina i cattivi odori, anche il fumo. Essendo anzitutto un nanoprodotto, è fondamentale tenere presente che la sua adesione alla superficie è possibile solo se quest’ultima è libera dai contaminanti. Trascurare questa premessa equivale a compromettere la sua efficacia.
Naturalmente, in caso sanificazione dell’abitacolo secondo protocollo di contrasto per il Covid19, il TAG può essere applicato dopo la detergenza obbligatoria con i presidi medici.
Il Ceramic Pro TAG può essere applicato in qualsiasi superficie o materiale assorbente o semi-assorbente come plastiche, similpelle (es. volante, cambio), tessuti, cruscotto, cielo, tappetini, poggioli e maniglie interne, e anche all’ingresso della bocchetta della ventilazione.

Quanto dura l’effetto di Ceramic Pro TAG?

A differenza dell’ozono, che esaurisce la sua efficacia una volta terminato il trattamento, il TAG – se in presenza di almeno un po’ di luce – mantiene sempre attivo il suo processo di decomposizione dei microorganismi. Questa è la sostanziale differenza rispetto a qualsiasi altro genere di prodotto sul mercato.

Detergenti + Ozono + TAG: il trinomio perfetto per proteggere la tua auto.

  1. l detergenti garantiscono l’immediata eliminazione sterilizzazione delle superfici.
  2. L’ozono garantisce la sanificazione dell’ambiente, anche nei punti non raggiungibili manualmente.
  3. Il TAG protegge le superfici sanificate e l’ambiente circostante per un periodo fino a 6 mesi.